PecLinux

Wednesday, November 08, 2006

WPA su Ubuntu

Uso ubuntu edgy sul portatile di casa ed ho configurato l'accesso in wireless attraverso WPA...
Non è stato semplicissimo all'inizio perché i tool grafici non sono così evoluti per questo genere di cose... affidandomi al mio fido Vim e ad un post su un altro blog ho scoperto come configurarlo correttamente.
Va editato il file /etc/network/interfaces:
iface ath0 inet static
pre-up sleep 10
wpa-driver madwifi #questo nel caso la scheda sia una athereos
wpa-ssid MIOSSID
wpa-scan-ssid 1
wpa-eapol-version 2
wpa-key-mgmt WPA-PSK
wpa-psk LACHIAVECHEHOSCELTOCIFRATA
hostname ilmioportatile
address 192.168.1.5
netmask 255.255.255.0
gateway 192.168.1.1
Per avere la chiave wpa cifrata bisogna invocare il comando sudo wpa_passphrase "MIOSSID" dove ovviamente MIOSSID è il nome della wireless lan scelta. In input va messa la chiave così come configurata nel router; l'output generato conterrà la chiave cifrata
che si potrà riutilizzare alla voce wpa-psk. Potrebbe essere utile salvare lo stesso output (completo questa volta) anche nel file /etc/wpasupplicant.conf
Il post da cui ho tratto quanto sopra lo trovate qui: http://technically.us/n8/articles/2006/06/04/ubuntu-dapper-upgrade-wpa-upheaval

Sunday, September 17, 2006

Lavorando sull'accessibilità

Ultimamente mi sto occupando dell'accessibilità per utenti diversamente abili su piattaforma GNU/Linux.
In particolare la distribuzione Linux usata è Ubuntu 6.06 (per motivi di semplicità e di costante aggiornamento); la distribuzione ha un supporto nativo all'accessibilità con uno strumento chiamato Gnopernicus installato e pronto per essere utilizzato ma con grossi problemi di usabilità (vedi anche questo post per la configurazione: https://wiki.ubuntu.com/Accessibility/Reviews/gnome-mag).
Innanzitutto il Magnifier è abbastanza penoso e non è in grado di funzionare correttamente.
Ci sono altri strumenti come Xmag che non è un magnifier che funziona in continuazione ma solo cliccando sull'area interessata.
Strumenti più recenti in termini di realizzazione sono XZoom (che mostra l'area trascinata sotto la punta del mouse quando si clicca con il tasto sinistro del mouse) e KMag (del Desktop Enviroment KDE) che permette di scegliere se seguire automaticamente il mouse ed eventualmente comportarsi come XZoom. Ultimo arrivato è XMCM: http://xmcm.sourceforge.net/ ancora in fase di sviluppo...

Per quanto riguarda la sintesi vocale esiste l'unione tra festival e diversi frontend grafici. Festival inoltre implementa anche una voce e delle regole di pronuncia in italiano. Quando si cerca di utilizzarle con Gnopernicus la pronuncia si ammutolisce senza generare errori di sorta. La soluzione consiste nel disabilitare il sistema audio (ESD) di GNOME come specificato qui:

http://www.enricozini.org/tags/sw.html

Riporto per l'esattezza:
  1. Install gnopernicus
  2. Go into Desktop/Preferences/Audio and disable the sound server
  3. Go into Desktop/Preferences/Assistive technology, enable assistive technology and screen reader
  4. Logout and in again
attualmente la voce lavora per un po' poi smette di parlare senza spiegazione alcuna...

Wednesday, April 05, 2006

Grub a riga di comando

Per installare grub a mano è possibile seguire i seguenti passi dopo aver dato il comando "grub " come root da riga di comando:

grub> root (hd0,0)
se non si conosce quali parametri dare al comando precedente digitare:
grub> find /boot/grub/stage1

grub> setup (hd0)

se lo si vuole installare sul MBR altrimenti per installarlo in una partizione differente:
grub> setup (hd0,0)

tratto da:
http://www.gnu.org/software/grub/manual/html_node/Installing-GRUB-natively.html

Monday, April 03, 2006

Configurazione dei servizi sotto debian

Per attivare o disattivare automaticamente dei servizi al boot è possibile utilizzare ilcomando update-rc.d che ha una sintassi un po' strana all'inizio (abituato a chkconfig di fedora che serve allo stesso scopo).
Ho trovato un esempio e lo posto qui:

update-rc.d ssh start 75 3 4 5 . stop 05 1 2 6 .

Significa: attiva ssh nei runlevel 3, 4 e 5 e fermalo nei runlevel 1, 2 e 6
75 e 05 sono dei numeri di due cifre arbitrari che si possono assegnare a piacimento (servono ad indicare in che ordine devono essere caricati i demoni sotto linux).

Saturday, April 01, 2006

Buon pesce d'aprile!!!



Avete abboccato eh???;-)

No la commissione Europea (per il momento) non si è ancora espressa come vi ho detto ... ma occhio... non si può mai sapere!!!!

Sunday, March 19, 2006

Amarok in Fedora core 4

Ho scoperto da poco le gioie di Amraok, un player Mp3 sotto linux decisamente bello e ricoo di features (il windows media player sembra la brutta copia di amarok;-) e volevo installarlo sotto la mia amata Fedora Core 4.
Usando i repository ufficiali è possibile installare amarok ma senza il supporto al formato Mp3 (protetto da brevetto). Volendo a tutti i costi utilizzare comunque ho fatto una ricerca su Google arrivando a questo post:

http://poeticgeek.net/archive/2005/10/25/fedora-core-4-amarok-and-mp3-support/

Riproduco di seguito i passi salienti del processo:

Innanzitutto è necessario aggiungere Livna come repository a quelli già precedenti:

rpm -ivh http://rpm.livna.org/fedora/4/i386/RPMS.lvn/livna-release-4-0.lvn.5.4.noarch.rpm

Quindi (come root) digitare il comando:

yum install gstreamer gstreamer-plugins gstreamer-plugins-mp3

che installerà gstreamer (il motore del programma e il relativo plugin mp3...se avete già istallato gstreamer dal repository ufficiale allora vi basterà digitare solo :

yum install gstreamer-plugins-mp3

Infine installare Amarok:

yum install amarok

Per avere maggiori informazioni su Amarok:

http://amarok.kde.org/

Sunday, February 05, 2006

Ssh e Port Forwarding

Riferimento a due bellissimi tutorial su SSH e Port Forwarding:

http://www.freshnet.org/wordpress/archives/2006/02/01/due-documenti-su-ssh/


Port Forwarding in breve: volendo fare il tunnel per VNC tra due macchine in modo cifrato è possibile usare la sintassi:

ssh -L L_PORT:localhost:R_PORT IND_HOST_REMOTO

dove:
  • L_PORT è la porta locale cioé quella a cui ci connetteremo sul nostro PC e che "replicherà" la R_PORT cioè quella che vogliamo raggiungere sul server remoto;
  • IND_HOST_REMOTO: indirizzo (mnemonico o numerico) dell'host a cui vogliamo collegarci in modo sicuro;
Quindi volendoc ollegarci alla porta VNC di una macchina remota useremo:


ssh -L 1001 :localhost:5901 remote.host.dom

e lanceremo vnc sulla porta 1001 di localhost.